Pratiche auto
Targa o documento di circolazione smarriti: cosa fare
Denuncia, duplicato e reimmatricolazione: la procedura caso per caso.
Perdere il documento di circolazione o ritrovarsi senza una targa mette in difficoltà, perché senza non si può circolare regolarmente. La procedura cambia a seconda di cosa manca e del motivo. Vediamo i casi più comuni.
Il primo passo: la denuncia
In caso di smarrimento, furto o distruzione di targhe o documenti occorre presentare denuncia alle forze dell'ordine, entro 48 ore da quando ci si accorge del fatto. La denuncia tutela anche da un uso illecito della targa o dei documenti da parte di altri.
Documento di circolazione smarrito o rubato
Con la denuncia si richiede il duplicato. Oggi viene rilasciato il Documento Unico di circolazione e di proprietà, che sostituisce anche il vecchio certificato di proprietà. Servono:
- la denuncia di smarrimento o furto;
- documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario;
- la domanda sul modello previsto e l'attestazione dei versamenti.
In attesa del nuovo documento viene rilasciato un permesso provvisorio che consente di circolare.
Documento deteriorato o illeggibile
Non serve la denuncia: si chiede il duplicato consegnando il documento rovinato. Un libretto strappato o con dati non leggibili può essere contestato a un controllo e alla revisione, quindi conviene sostituirlo.
Targa smarrita, rubata o distrutta
Qui la procedura è diversa. La singola targa non viene ristampata con lo stesso numero. Dopo la denuncia:
- per 15 giorni puoi circolare applicando al posto della targa mancante un pannello a fondo bianco con gli stessi caratteri della targa originale, delle stesse dimensioni;
- se entro quel termine la targa non viene ritrovata, devi richiedere la reimmatricolazione del veicolo: riceverai nuove targhe e un nuovo documento di circolazione.
La reimmatricolazione vale anche se manca una sola delle due targhe: quella rimasta va riconsegnata.
Targa deteriorata
Una targa non più leggibile, scolorita o danneggiata, espone a sanzioni e può far respingere il veicolo alla revisione. Anche in questo caso si procede con la reimmatricolazione, riconsegnando le vecchie targhe.
Cosa fare dopo la reimmatricolazione
Con una nuova targa vanno aggiornati tutti i riferimenti collegati alla precedente:
- la polizza assicurativa;
- il dispositivo per il telepedaggio;
- i permessi per zone a traffico limitato, sosta dei residenti, contrassegno per persone con disabilità;
- eventuali abbonamenti a parcheggi.
Quanto costa e quanto tempo serve
I costi comprendono imposta di bollo, diritti della Motorizzazione, emolumenti e, per la reimmatricolazione, il costo delle nuove targhe. Variano in base alla pratica e vengono aggiornati periodicamente: chiedi un preventivo prima di procedere. Tramite un'agenzia abilitata i tempi sono in genere brevi e spesso il documento è disponibile in giornata.
Se ritrovi targa o documento
Se li ritrovi dopo aver già ottenuto il duplicato o le nuove targhe, quelli vecchi non sono più validi e non vanno utilizzati: vanno riconsegnati o distrutti secondo le indicazioni ricevute.
Smarrimento all'estero
Presenta denuncia alle autorità locali e conserva la copia: servirà al rientro per richiedere il duplicato. Informati anche su come rientrare regolarmente con il veicolo.
Un aiuto per la pratica
Duplicati di documenti e reimmatricolazioni per targhe smarrite o deteriorate sono tra i servizi della nostra agenzia pratiche. Trovi informazioni e contatti nella pagina Pratiche auto a Rozzano.
Pubblicato il 16 giugno 2026. Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso specifico contattaci.